Le Feste

Le feste più importanti sono quelle dell'8 Maggio, che si ricorda l'Apparizione di San Michele sul Monte Gargano nel 490 e la dedicazione del Santuario in suo onore, e del 29 Settembre festa liturgica dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffale. Quelle pertinenti al nostro territorio cadono il 3 Maggio (La Cruci) l'8 Maggio (L'apparizione sul Gargano) il 17 Maggio (Lu Cindo) il 4 Luglio (Apparizione a Sala nel 1213 ad un pastorello) e il 6 Gennaio (2a Trasudazione dell'Affresco di S. Michele)

3 Maggio (La Cruci)

Festa liturgia della S. Croce. In questo giorno si avviavano i preparativi del lungo ciclo festoso, che si concludeva, come oggi, il 29 Settembre, col pulire la strada che dal Calvario porta sul al Mone di San Michele. "Il tre Maggio è La Cruci" scrive don Antonio Cantelmi "in cui dei volontari puliscono la strada dal fogliame, dalla pietre e da detriti vari. Un tempo, questo giorno, era un avvenimento quasi pagano: i boscaioli, armatosi di accette e roncole ripulivano le volte che conducevano al Monte per agevolare la salita del Santo in processione il successivo 8 Maggio".

8 Maggio (Ascesa di San Michele sul Monte Balzata) 

Questa è una festa che si svolge in una sola giornata, dove vediamo formarsi la processione dalla Chiesa della SS. Annunziata che accompagnerà San Michele nella Chiesa di San Pietro Ap. ove verrà celebrata la S. Messa. Al termine di essa la processione procede alla volta dell'edicola di San Michelicchio dove un bambino vestito da angelo canta tre odi a San Michele offrendogli incenso, fiori e un cero. Successivamente si procede verso la Cappella della Madonna di Loreto dove il bambino ricanta le tre odi al Santo. Dopo si prosegue verso il Calvario dove si tiene la supplica alla B.V. Maria di Pompei, alla fine di questa si prosegue verso il Santuario ove San Michele vi resterà per tutta l'estate.

17 Maggio (Lu Cindo)

Qui si commemora la prima Trasudazione dell'affresco in onore di San Michele situato posteriormente all'altare maggiore del Santuario avvenuta il 17 Maggio del 1715. In questo giorno si accompagna sul santuario "Lu cindo". Molto emozionante è la cerimonia che si svolge in questo giorno: dopo la celebrazione della S. Messa il cinto, su cui è stata appoggiata la matassa di cera, detta Cerino, insieme agli altri cinti attraversano le tre porte del santuario; una rivolta verso Sala, una verso Padula e un'altra verso Marsico. I tre giri stanno a simboleggiare la SS. Trinità, quindi la perfezione. I cinti vengono accompagnati dal suono delle ciaramelle e dai Fratielli che intonano i canti i canti tradizione, tra cui quello che s'intona appena si inizia il giro: 

"Nui giramo la tua cappella
Principe bello vieningi'aprì.
nui giramo ndorn'a sti mura
Michè su sulo senza di te."

4 Luglio (L'apparizione)

In questo giorno si ricorda l'Apparizione di San Michele nel 1213 ad un pastorello. La leggenda ci dice che correva L'anno 1213 e a Sala vi era una peste orribile. Si trovava nei pressi della Madonna di Loreto un semplice pastorello che, per lo spavento di scendere in paese, pasceva le sue capre in quel posto. In quello stello luogo gli apparve un bambino di bella vista, che gli domandò cosa facesse e cosa succedeva nel paese. Il Pastore gli rispose che stava pascendo le sue pecore e che in paese c'era una grande peste e per il timore se ne stava li, allora il bel giovanotto gli disse che se avrebbero eretto un santuario in onore di S. Michele, Sala sarebbe stata libera dalla peste e da qualunque altro male. Ma il pastorello non credette alle parole del giovane e quindi non scese in paese ad avvertire i cittadini dell'incontro avvenuto. Poi il 4 Luglio dello stesso anno il pastorello si trovava al solito posto, quando ecco arrivare una grande tempesta che, con tuoni e fulmini, stesse facendo cadere il cielo. E il pastore per lo spavento, invoca Dio; e qui sente una voce la quale diceva che era stata trascurata l'edificazione del Santuario. Dopo questo fatto, il santuario venne edificato e la tradizione di S. Michele venne tramandata ad ogni generazione successiva a quell'anno.

29 Settembre (Sando Michele ri Settiembre)

Questa festa è la più articolata e duratura, infatti dura tre giorno. Essa è caratterizzata dai suoni, dai fuochi e della luminarie. Peculiarità di questa festa è il rito della Barca, la gara del Palo (28 settembre), il Volo dell'Angelo e la S. Messa celebrata all'aperto in Piazza Umberto I. La banda musicale in due sere si cimenta in un repertorio prettamente lirico, mentre un cantate di fama nazionale allieta il popolo nella serata finale che viene definita "Laica". La festa si conclude con la maestria dei fuochisti che disegnano nel cielo, in una fantasmagoria di colori, coreografie di figurazioni luminose che ben si abbinano a quelle delle luci degli archi delle luminarie, che guarniscono di splendore il corso principale da Via Vittorio Emanuele a tutta Via Roma.

16 Dicembre (Sando Michele ru tirramoto)

In questo girono si ricorda la protezione di San Michele durante il terremoto del 16 Dicembre 1857. Ancora la devota novena ricorda, con accenni drammatici, l'episodio:
"Nella notte del 16 dicembre '857, quando l'ira di Dio si posava su tutta la Lucania, e fatto perdere l'equilibrio alla terra s'intesero positive ruine nei paesi della Potentina, e della Salernitana provincia. E Sala che soffrì? Le abitazioni rimasero intatte, nessuna vittima si ebbe a deplorare. e chi fu che allontanò lo sdegno di Dio da questa città? Fu senza dubbio il gran Protettore che presentandosi dinanzi al tribunale di Dio patrocinò la causa di Sala: e pare dicesse: Oh mio Dio, hai ragione di essere sdegnato, perché i popoli non sono nel retto sentiero: quindi veggo, che la tua inesorabile giustizia domanda soddisfazioni. Ebbene scarica sopra di me tutta l'ira, metti in ruina la mia casa, fa che io solo sappia la tua vendetta, e libera i salesi, che sono da me protetti."

6 Gennaio (2a Trasudazione)

In questo giorno si celebra la solennità dell'Epifania del Signore, ma si ricorda anche la 2a Trasudazione dell'affresco in onore di San Michele. Di questo evento non si sa molto; durante la celebrazione eucaristica del 6 gennaio 1719 il Santo fece scaturire per la seconda volta la Sacra Manna dall'Affresco a lui dedicato, erano circa le 19:00.